domenica 8 marzo 2015

Honeymoon in Japan - Parte 1 - Prologo

Allora, mi sono sposata.
Yeeeeeeeeeeeeeee.
E dopo sono anche partita per un favoloso viaggio di nozze! 
Yupiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii.
E adesso ve lo racconto.
Ah.

Ok offtopic clamoroso. Chissene.

Per prima cosa, la destinazione prescelta: il Giappone.
Allora dovete sapere che l'anno scorso è stato l'anno degli USA. Ovvero: il 90% delle coppie che conosco che si sono sposate hanno scelto gli USA come destinazione per la luna di miele, abbinati o meno a qualche isola paradisiaca sperduta in qualche oceano. E hanno fatto benissimo, tra l'altro.
E' solo che ... boh. Io della mia vita di turista ho una visione molto ottimistica, e quindi spero sempre di avere tutto il tempo (e il denaro!) del mondo per poter viaggiare, e (chiamatemi pure pazza) gli USA li vedo come una meta più "vicina", più "fattibile", e addirittuta più "abbordabile", ergo ho una grandissima voglia di visitarli (soprattutto New York) ma nel mio cuore ottimista penso sempre che sono sempre lì, quando voglio posso andare.
Eh sì vaglielo a spiegare che sono lontani millemila kilometri e i voli costano l'iradiddio e pure gli alberghi non sono troppo low cost ma sopratutto vai a permetterti almeno 2 settimane di ferie (sia economicamente sia lavorativamente parlando), eppure.
Concettualmente, per me, il viaggio di nozze era ed è un viaggio:
- lontano;
- in una cultura completamente diversa;
- che difficilmente potresti permetterti se te lo pagassi tutto solo (!).

Diciamo che sono partita con questo concetto base.
Per di più non è mai da sottovalutare, quando si viaggia, il periodo dell'anno. Ah, luglio. Col bene che ti voglio. Non vorrai mica sposarti d'inverno no? Come fai poi a vestirti come ti pare (anche se quello che vi hanno sempre detto è assolutamente vero: QUEL giorno non senti nessun tipo di temperatura, potresti anche, per dire, essere nuda a dicembre, che fa niente)? Ho pianificato la data come nemmeno un genio del male pianifica la distruzione del mondo, considerando impegni vari, nostri e di altri, clima, ore di luce, disponibilità della LOCHESCION, conincidenze astrali, etc (e per puro caso ha smesso di piovere tre ore prima della cerimonia, ma vabbé) e luglio è stato.
Allora, cara agente di viaggio, cosa ci consigli per luglio? Oriente, decisamente.

Amorino, dove ti piacerebbe andare, in Oriente, a luglio?
Mah. 
Abbiamo accumulato cataloghi.
E poi una sera per puro caso abbiamo visto un documentario sul Giappone su LaEffe, ed è stato deciso.
Allora, diciamo la verità, che fino a sei/sette anni fa non avrei avuto dubbi sulla meta di un ipotetico viaggio di nozze: Giappone über alles.
Epperò poi non lo so cosa è successo, Nonsochi mi ha detto che non era mica come lo immaginavo, non era mica colmo di storia, ho cominciato a vederlo come una meta per appassionati di manga e cosplayer e basta, e allora l'ho un po' perso di vista.
Ma ormai mi era entrato nel cuore, ho rispolverato tutti i miei libri sui Giapponesi e sulle Geishe (ci volevo anche scrivere la tesi, tra l'altro, sulle Geishe) e ho deciso. Giappone sia.

Purtroppo o per fortuna ho avuto modo di prepararmi poco, al viaggio.
Da una parte mi è dispiaciuto, perché sono il tipo (insopportabile, lo ammetto) che ci prova un certo gusto a sapere già le nozioni che le guide locali ti raccontano. Ma anche perché ha tutto un altro sapore, per me, leggere di qualche posto, di quelche ristorante, di qualche monumento, assaporare l'attesa e poi finalmente esserci.
Ma dall'altra parte mi sarei rovinata troppe sorprese, troppi shock culturali, e quindi ben venga.

Quindi, prima del viaggio:
- sono diventata un'esperta di collegamenti aeroporto di Tokyo Narita/Tokyo città tramite ferrovie JR, perchè ci avevano detto che il pick-up da e per l'aeroporto non erano inclusi (e invece lo erano e le ferrovie JR non erano certo il mezzo di trasporto migliore, avrei imparato sulla mia pelle);
- sono diventata fan dei video demenziali di Youtube di stranieri (soprattutto americani) che vivono in Giappone e parlano delle varie differenze culturali, come ad esempio questo: Gaijin Tips - No dirty toilets in Japan
- ho letto "In Asia" di Tiziano Terzani (saltando gli articoli che non parlavano del Giappone, confesso) e "Autostop con Buddha" di Will Ferguson;
- ho iniziato "Giorni Giapponesi" di Angela Terzani Staude (la moglie di Tiziano), che sconsiglio caldamente in quanto si riduce ad una mera feroce critica alla cultura giapponese... mai finito;
- ho inserito nella mia wishlist "Ore Giapponesi", libro, anche fotografico, di Fosco Maraini (ma ancora nessuno me l'ha regalato);
- ho dato una rapida occhiata alla guida;
- ho acquistato gli adattatori per le prese di corrente e mi sono comprata un paio di scarpe da running.
E basta.
E il giorno prima di partire mi è venuta un po' di ansia di non essermi preparata adeguatamente, ma era domenica e avevo uno spaventoso hangover dovuto ai festeggiamenti del giorno prima, e così nulla, ho fatto la valigia più lunga del mondo (ci ho messo tre ore: mettevo un paio di calzini e poi mi stravaccavo sul divano a ripensare a quanto mi fossi divertita il giorno prima, infilavo una maglietta e subito dopo brandivo l'Iphone per controllare se su Facebook c'erano delle foto nuove...eccetera eccetera), sono andata a letto e il giorno dopo di buon mattino siamo partiti per Fiumicino.

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