Vi annuncio ufficialmente che la mia abilità a comprare è morta, finita, kaputt.
Anzi no. Mi correggo: la mia abilità a comprare SCARPE E VESTITI è morta e sepolta.
Al supermercato sono bravissima a scovare ottimi prodotti con analisi comparata del rapporto qualità-prezzo e caccia all'offerta.
Starò mica invecchiando?
O forse è Frittole, che possiede due-tre negozi insufficienti ad allenarmi l'occhietto fashion?
Non lo so, ma mi succede sempre più spesso che, appena fisso una visita all'outlet a Barberino d'i'Mugello passo l'attesa in brodo di giuggiole a pensare alle migliaia di cose che comprerò e poi quando finalmente ci sono vado via con due reggiseni basic di Intimissimi e un regalo per qualcun altro. Cose realmente accadute.
Arrivo lì, penso "non ce la farò mai a comprare tutto quello che voglio in SOLE quattro ore" e poi non compro nulla.
E' il troppo, che mi spaventa. Comincio il giro pensando che al primo passaggio non si deve comprare nulla, che se poi due negozi dopo c'è una cosa più bella poi me ne pento, allora è meglio aspettare il secondo giro. All'inizio mi piace QUALSIASI COSA. Anche, che ne so, la roba dei bimbi. Che penso mannaggia che peccato non averne uno così da approfittare di questa megnifica offerta tre body per 5 euri. Li comprerei quasi per "metterli via, che poi torneranno utili", per dire.
E poi succede che entro nei primi negozi e ispeziono accuratamente, poi mi rendo conto che non posso fare così per tutti che altrimenti altro che quattro ore, ci metterei un mese a vedere tutto, e allora salto qua e là. Dappertutto trovo cose che comprerei, e così non compro nulla da nessuna parte in attesa di non-so-cosa.
Poi improvvisamente mi viene una fame tragica e così mi siedo a mangiare. E come per magia dopo pranzo non ho più voglia. Il secondo giro lo faccio alla svelta, tutto quello che mi sarei comprata al primo, al secondo lo ritengo superfluo, e tiro dritto.
Naturalmente una bella fetta di "colpa" ce l'ha Lui, che nei negozi non entra, "Ti aspetto fuori", e così a te che sei dentro viene l'ansia che lui è lì che si annoia. E poi dopo pranzo gli vengono in mente millemila cose da fare prima di sera e "Dai, andiamo, che è tardi".
E niente, vado via a mani semivuote.
Una volta non era così.
Avevo tipo un sensore laser che mi focalizzava subito l'attenzione sul pezzo desiderato, lo provavo, facevo le mie considerazioni, e poi decidevo. In meno di 10 minuti. Andavo via soddisfatta, piena di borse e con l'impressione di aver fatto ottimi affari.
Avrò perso l'allenamento?Sarà la crisi?
O, ancora peggio, la vecchiaia?
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